H2 PER LA MOBILITÀ ELETTRICA 

Green Hydrogen Mobility

PRODUZIONE D'IDROGENO PER IL SETTORE TRASPORTI

La transizione verso una mobilità a basse emissioni di carbonio può migliorare l'economia nazionale, ridurre la spesa totale per importazioni di combustibili fossili, aumentare la sicurezza energetica nazionale, ridurre l'esposizione dei consumatori alla volatilità dei prezzi del petrolio, rafforzare la resilienza macroeconomica del Paese e migliorare la salute dei cittadini. L’obiettivo del progetto è di accelerare il processo di transizione verso una mobilità a idrogeno, garantendo una densità minima di stazioni di rifornimento quale prerequisito fondamentale per raggiungere l'interesse dei consumatori.

Il piano prevede di integrare dei punti di produzione e distribuzione di idrogeno verde presso delle stazioni di servizio già in attività, organizzati in unità produttive autonome che abbinano al sistema di elettrolizzatori una centrale elettrica ad energia rinnovabile, per sfruttarne a pieno la produzione. Un connubio vincente tra tecnologia e innovazione che garantisce sicurezza d'investimento e leadership di costo. 

L'obiettivo intermedio è di rendere disponibili 120 punti di rifornimento a idrogeno "autonomi energeticamente", aperti al pubblico entro il 2030. La costruzione delle stazioni permetterà il rapido raggiungimento di una copertura minima delle principali arterie di trasporto e dei principali centri abitati, garantendo il successivo passaggio al trasporto di massa. 
La transizione ai veicoli ad emissioni zero rappresenta per l'Italia una situazione vantaggiosa sotto tutti gli aspetti che, se gestita correttamente, porterà benefici sociali, economici ed ambientali. Più le importazioni di petrolio saranno ridotte e sostituite da energia rinnovabile prodotta in Italia, maggiori saranno i vantaggi. 

120 PUNTI DI RIFORNIMENTO IN ITALIA

Ben presto in tutta l'Italia saranno disponibili punti di rifornimento di idrogeno green  che permetteranno il salto di qualità verso una mobilità sostenibile. 

Cliccando sull'immagine puoi visionare la distribuzione degli erogatori di idrogeno previsti nel programma H2 NOW. 

STRATEGIA DI SVILUPPO

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Progettare e realizzare un distributore implica rischi finanziari, principalmente legati al ritmo di diffusione dei veicoli a idrogeno. Il rischio di investimento associato allo sviluppo dei distributori è dovuto principalmente all’elevato investimento di capitale e ai costi operativi, nonché al sottoutilizzo degli impianti durante la prima fase di sviluppo del mercato. Si prevede che saranno installati solo distributori di grande taglia, che faciliteranno il ritorno degli investimenti per gli operatori del settore.
La produzione distribuita di idrogeno da elettrolisi a basso costo, generato mediante l’utilizzo di energia rinnovabile prodotta on-site, permetterà di agevolare il periodo di transizione iniziale 2020-2030.
Il progetto H2 NOW permetterà una rapida transizione verso una produzione di idrogeno “green” da elettrolisi ed il raggiungimento di risultati ambiziosi in termini di sviluppo territoriale, privilegiando la localizzazione dei nuovi punti idrogeno presso le stazioni che già distribuiscono metano per auto. 
Al momento, non si tiene conto degli sviluppi attesi oltre il 2030, quando ci si aspetta una diffusione più massiccia della mobilità elettrica a idrogeno, conseguente allo sviluppo del mercato.

STRUTTURA DELL'IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE 

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Le caratteristiche progettuali di una stazione di rifornimento di idrogeno sono determinate dalla domanda giornaliera, dalla modalità di stoccaggio del gas a bordo dei veicoli, nonché dal modo in cui l'idrogeno viene prodotto in stazione. 

Gli elementi principali di una stazione di rifornimento di idrogeno sono:
— Batteria di elettrolizzatori da 500 kg/giorno; 
— Compressore, serbatoi per lo stoccaggio di idrogeno, equipaggiamento per la refrigerazione e i distributori; 
— Centrale elettrica da 2 MW a tecnologia HPS. 

GRADO DI AVANZAMENTO

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a) Studio di fattibilità completato (12/2018).
b) Cluster di stazioni di idrogeno intorno ai principali centri di domanda e ai principali corridoi di collegamento, in fase di pianificazione territoriale. 

PREZZO INDUSTRIALE ALLA POMPA

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Il prezzo industriale alla pompa si attesterà sui 3,5 €/Kg 

Lo scenario H2 NOW utilizza le seguenti assunzioni per quanto riguarda la produzione dell’idrogeno: 
• un’efficienza complessiva di elettrolizzazione e compressione, pari all’80%; 
• fattore annuale di carico degli impianti di produzione pari all’85%; 
• costi finanziari pari al 7%; 
• margine di guadagno per la produzione pari al 20%; 

UNITÀ PRODUTTIVE AUTONOME

Una strategia vincente 

GESTIONE DEI FATTORI DI RISCHIO 

Progettare e realizzare una stazione implica non trascurabili rischi finanziari, principalmente legati al ritmo di diffusione del mercato FCEV e la conseguente domanda di idrogeno. Il rischio di investimento associato con lo sviluppo delle stazioni di rifornimento è dovuto principalmente all’elevato investimento di capitale e ai costi operativi, nonché al sottoutilizzo degli impianti durante la prima fase di sviluppo del mercato FCEV, che può portare a un flusso di cassa negativo nei primi 10-15 anni (vedi figura sottostante). 

Flusso di cassa delle stazioni di rifornimento nella prima fase di sviluppo del mercato FCEV

Fattore di rischio da non sottovalutare poiché tende a frenare lo sviluppo di iniziative che implicano un cambio di paradigma. 

La soluzione adottata minimizza tale rischio poiché rende "energeticamente autosufficiente" ogni punto di rifornimento dotandolo di una propria centrale elettrica da 2 MW ad energia rinnovabile. La centrale produrrà, fin da subito, energia elettrica vendibile in rete, assicurando in tal modo entrate certe a copertura dei costi di gestione; al bisogno l'energia verrà "utilizzata in autoconsumo" per la produzione di idrogeno in rapporto alle necessità del distributore. 
Tale strutturazione consente di affrontare confortevolmente la fase iniziale di introduzione sul mercato dei veicoli a idrogeno (FCEV).

TUTTO È PRONTO PER L'IDROGENO